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apr 16

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Z UNO : QUATTRO MACCHINE, UNICA POTENZA
Eurosystems propone una macchina polifunzionale semplice nel montaggio, confortevole nell’uso ed eccellente nella resa
L’ultimo collaudo presso il Parco della Scuola Agraria del Parco di Monza ha come protagonista Z1, macchina polifunzionale di Eurosystems, un prodotto italiano coperto da brevetto internazionale. L’azienda di Luzzara (RE) presenta uno strumento che si caratterizza innanzitutto per montaggio e smontaggio estremamente semplici e rapidi, senza necessità di attrezzi, ma soprattutto che sa coniugare in modo rivoluzionario quattro macchine in una, dedicate all’hobbista per praticità e resa ottimale.

LA MACCHINAshowthumb1
Il motore al centro della prospettiva.
Il principio alla base di Z1 è semplice e consente di progettare e utilizzare una macchina polifuzionale secondo un punto di vista originale: è il solo motore Honda GX 25 (25 cc, quattro tempi benzina) a essere spostato sullo strumento desiderato, in modo da non sacrificare forme, ergonomia e prestazioni dei vari accessori, ma solo adattando l’attacco del motore stesso. In questo modo, è possibile avere a disposizione arieggiatore, decespugliatore, tagliasiepe e motozappa (la quale può essere dotata di rincalzatore ad ali fisse e zavorra anteriore).
Nell’insieme, la macchina in versione motozappa si presenta come monomarcia, con trasmissione a vite senza fine in bagno d’olio e frizione a espansione, innesto e disinnesto delle frese tramite comando acceleratore sulla stegola, stegola registrabile in altezza e di facile
smontaggio e avviamento a strappo con avvolgitore. Al posto delle frese, inoltre, è possibile applicare il puliprato, in modo da ottenere la
versione arieggiatore.
Il decespugliatore, invece, può essere accessoriato sia con disco di
taglio sia con testina a fili di nylon per un totale di 9 kg di peso, mentre
il tagliasiepe presenta una lama da 55 cm, per un peso di 5,8 kg. showthumbcaue7d07

LA PROVA
Ergonomia, affidabilità e alte prestazioni sono il risultato.
In produzione da circa un anno, Z1 fa del distacco del motore con successiva applicazione sui vari accessori il punto dominante: è infatti
sufficiente metterlo in posizione, stringere o rilasciare, poi collegare il filo dell’acceleratore e la macchina è pronta per essere collaudata. Va sottolineato come l’operazione si effettui in pochi secondi e senza attrezzi.
Iniziando la prova con la versione arieggiatore, si nota immediatamente
come la macchina renda il massimo persino con l’erba più alta. Da questo è possibile dedurre come riesca, in modo pratico e veloce, a risolvere molte problematiche dell’hobbista più evoluto, in grado di curare un prato di piccole o medie dimensioni, così come il proprio orto.
Dal canto suo, il decespugliatore presenta innanzitutto la possibilità di essere abbinato con un’imbragatura, regolabile in base all’altezza dell’operatore. Mentre molte macchine polifunzionali sono strutturate in modo che l’ergonomia sia suo malgrado sacrificata, proprio per soddisfare più utilizzi, Z1 si distingue invece per comodità e per le forme dei vari attrezzi che non sono affatto stravolte. Il decespugliatore pare partire lentamente come potenza e numero di giri, ma essendo concepito per un mercato hobbista soddisfa pienamente i propri compiti, con un taglio continuo, efficace e preciso sia montando il disco a tre denti sia la testina a due fili di nylon.
Per quanto riguarda il tagliasiepe, presenta un manico orientabile anche
a 45°, estremamente comodo per l’utente non professionale. I denti, dal passo di 28 mm, sono ottimi come ampiezza e garantiscono un taglio rapido e di buona qualità.
In ultimo luogo, ma non in ordine d’importanza, la fresatura. Nella versione motozappa è presente anche la zavorra anteriore come optional, anch’essa dall’aggancio immediato e orientabile. La macchina
si dimostra ancora una volta valida e soprattutto gestibile, non avendo le stegole reclinabili ed essendo di dimensioni contenute, mentre è possibile aggiungere anche il solcatore. L’accesione, poi, è buona e immediata e la lavorazione del terreno, seppur brullo e sassoso, non
presenta particolari resistenze.

CONCLUSIONIshowthumbcavr5vvd
Al termine del collaudo, è possibile considerare come le vibrazioni del
motore siano decisamente contenute. Non sono da trascurare poi il comfort dell’operatore, ottenuto proprio non sacrificando la naturale ergonomia degli strumenti, e il piccolo spazio di stoccaggio. Infine, gli usi molto differenziati si coniugano con un investimento economico contenuto, anche per quanto riguarda la manutenzione: è infatti sufficiente controllare un unico motore e non quelli di più macchine.
L’azienda è specializzata nella produzione di motozappe e falciatrici, inoltre sono allo studio numerosi accessori per ampliare la gamma di applicazioni della macchina.

PREGI
• Basse vibrazioni e ridotta rumorosità
• Ottima ergonomia
• Possibilità di acquisto separato degli accessori
• Peso contenuto
• Manutenzione del solo motore
• Limitato ingombro in fase di stoccaggio

CARTA D’IDENTITA’

MOTOZAPPA
Larghezza frese: 34 cm con carter di protezione
Diamestro frese: 25 cm
In dotazione: ruotino di trasferimento
Peso senza imballo: 13 kg

DECESPUGLIATORE
Diametro asta: 26 mm
Testina: 2 fili Ø 400 mm
Disco di taglio: 3 punte Ø 250 mm
Peso: 9 kg

TAGLIASIEPE
Lunghezza lama: 55 cm
Passo tra i denti: 28 mm
Peso: 5,8 kg

ALTRI ACCESSORI
Rincalzatore ad ali fisse
Arieggiatore prato a molle con protezione
Zavorra anteriore (4,5 kg)

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mar 28

Per ottimizzare la vita e l’affidabilità del vostro trattore, è importante revisionarlo regolarmente. Ecco alcuni punti che vi aiuteranno a mettere ordine nella manutenzione della vostra macchina.

Procedure quotidiane

  • Controllare l’olio, lubrificare i punti di perno al necessario.
  • Controllare che tutti i bulloni, dadi, viti e chiavette siano al loro posto e ben fissati.
  • Controllare la batteria, i collegamenti terminali e sfiati.
  • Ricaricare lentamente a 6 ampere se necessario.
  • Pulire lo schermo aria.
  • Mantenere il trattore libero da sporco e detriti per prevenire danni al motore o surriscaldamenti.
  • Controllare il funzionamento del freno.

Al necessario 

  • Controllare le funzionalità del freno.
  • Controllare la pressione dei pneumatici.
  • Regolazione punta interna.
  • Regolazione del carburatore.

Manutenzione in ore

Ogni 8 ore

  • Pulire lo schermo aria.
  • Pulire il filtro aria ed il pre-depuratore.

Ogni 25 ore

  • Lubrificare tutti i punti di perno.
  • Pulire la batteria ed i collegamenti.

Ogni 50 ore

  • Pulire le alette di raffreddamento del motore.
  • Cambiare l’olio motore.
  • Controllare la marmitta.

Ogni 100 ore

  • Sostituire la cartuccia in carta del depuratore dell’aria.
  • Sostituire le candele.
  • Lubrificare i giunti sferici.

Ogni 200 ore

nov 28

bio_piccolo.jpgLe condizioni ottimali perch il compost si trasformi in buon humus per la terra sono:

  • presenza di ossigeno nel cumulo
  • presenza di acqua in misura equilibrata (il cumulo non deve essere troppo bagnato altrimenti il materiale marcisce)
  • equilibrio fra carboidrati e proteine (20:1)
  • sufficiente sviluppo di calore Il cumulo deve avere una forma stretta e allungata e non deve essere molto grande (max. 1 metro cubo).

E’ opportuno poi ogni 6-12 settimane, smuovere e rimescolare il composto con la forca per aerarlo e ridonare ossigeno alle parti pi interne.

COME UTILIZZARE IL COMPOSTO

Il composto generalmente maturo dopo 8-12 mesi (ma si pu cominciare ad utilizzarlo gi al 4 - 6 mese). Chiaramente il suo potere nutritivo per il terreno varier a seconda del suo grado di maturazione).

  • 4 - 6 MESE = COMPOSTO SEMIGREZZO
    Composto non completamente maturo, ricco di elementi nutritivi ideali per alberi, arbusti da frutto e ortaggi.
  • 8 - 12 MESE = COMPOSTO MATURO
    Il composto si presenta come terriccio nero, soffice, simile alla terra di bosco utile per fertilizzare il terreno, i terricci per le semine e per le piante in vaso.

Per utilizzare al meglio il composto preparato, consigliabile distribuire circa 5-6 Kg. di composto per mq. ogni anno (circa 3 palate colme per mq.) sulla superficie del terreno nei primi 5 cm del suolo e non interrato in profondit. Il composto cos distribuito, agir nel tempo sul terreno come un vero e proprio fertilizzante naturale garantendo un nutrimento completo ricco di carboidrati e proteine indispensabili per la terra.

CONCLUSIONI

Di seguito riassumiamo brevemente i punti principali da ricordare nel processo di compostaggio:

  • Scegliere accuratamente i materiali da compostare
  • Sminuzzare bene i materiali riducendone il volume con appositi trituratori *
  • Mescolare i materiali diversi cercando di creare un equilibrio tra materiali asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi
  • Aggiungere qualche palata di terra e manciata di cenere
  • Tenere sempre coperto il cumulo o il cassone con materiali permeabili
  • Evitare che il materiale si secchi
  • Distribuire il composto una volta pronto sul terreno da concimare

    FINE www.rebellino.it

nov 27

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SCELTA DEI MATERIALI DA COMPOSTARE

Generalmente i materiali che si prestano ad essere compostati sono tutti quei resti di origine animale o vegetale che un tempo erano organismi viventi. I rifiuti di tipo vegetale che raccogliamo quindi nei nostri orti e nei nostri giardini sono i più adatti a venire riutilizzati come fertilizzanti per i nostri terreni:

  • resti di frutta e ortaggi
  • fiori secchi
  • erbacce
  • residui di potature
  • fogliame
  • rami e rametti

Bisogna prestare attenzione che non vengano aggiunti al composto materiali come plastica, gomma, vetro, ceramica, metalli, carta stampata, che potrebbero inquinare il composto.

Sarebbe opportuno anche tenere divise quelle erbacce o resti di piante malate che contengono dei batteri pericolosi, formando dei cumuli a parte o assicurandosi che vengano messi al centro del cumulo dove il calore del materiale che fermenta è più alto e quindi i batteri vengono distrutti più rapidamente.

PROCEDURE PER IL COMPOSTAGGIO

Innanzitutto è importante scegliere accuratamente il luogo in cui formare il cumulo del materiale da compostare che dovrà essere in ombra, esposto a sud, al riparo dal vento e dall’insolazione diretta. Il compostaggio dovrà avvenire sopra terra (non in una fossa).

E’ consigliabile utilizzare poi i cosiddetti “COMPOSTER”, ovvero degli appositi cassoni dotati di fori di areazione, con o senza coperchio e preferibilmente senza fondo, costruiti in legno o rete metallica.

Il materiale che si desidera compostare dovrà essere sminuzzato finemente per permettere ai microrganismi “addetti” alla decomposizione di accelerare il loro lavoro usufruendo di una maggiore superficie di attacco.

A tal proposito, i nostri Biotrituratori hanno proprio la funzione di sminuzzare e triturare finemente qualsiasi tipo di rifiuto vegetale come potature, rami, siepi, foglie, erba, ecc. sia a livello hobbistico (per quantitativi limitati di materiale da ridurre), sia a livello professionale (per manutentori e addetti a lavori di giardinaggio che hanno volumi ingenti di materiale da triturare con rese orarie elevate).

Per ottenere un ottimo composto, è consigliabile mescolare il materiale legnoso ricco di carboidrati (carbonio) come fogliame secco, paglia, residui di potature, con materiale umido ricco di proteine (azoto) come erba verde, scarti di verdure, parti verdi di piante e letame, mantenendo sempre un rapporto 20 (carboidrati) : 1 (proteine).

Una volta formato il cumulo di materiale da compostare, coprirlo con uno strato di materiale permeabile come erba falciata, paglia, vecchie stuoie o sacchi di juta per proteggerlo. Così facendo infatti si limita di molto la dispersione del calore che si viene a formare nel cumulo, si ripara il cumulo dalla pioggia e si evita l’essicamento del materiale più esterno.

Il cumulo deve sempre poggiare sul terreno (e non su asfalto o cemento) per evitare che il materiale ristagni e marcisca.

Fine 2 parte www.rebellino.it

nov 25

art_745_1_sc3305.jpgIL COMPOSTAGGIO In questi ultimi anni il COMPOSTAGGIO si ? rivelato il mezzo ideale e pi? economico per lo smaltimento dei rifiuti vegetali. Sia a livello domestico per i rifiuti del giardino o dell’orto, sia a livello pi? ampio nella manutenzione di parchi e giardini di grandi dimensioni, il compostaggio ? risultato ultimamente la soluzione ottimale per trasformare i vari rifiuti vegetali in fertilizzante organico da RIUTILIZZARE e RESTITUIRE alla terra. Il composto ? infatti il pi? antico e naturale concime che si conosca.

Mantiene fertile e sano il terreno, nutre le piante e inoltre permette di concimare in modo ecologico senza dover ricorrere a sostanze chimiche. L’importanza dei BIOTRITURATORI sta proprio nel trasformare i vari rifiuti vegetali (come fogliame, erba, rametti, tagli di siepi, potature, scarti di frutta e verdura, fiori e piante appassite) in materiale sminuzzato molto fine che se lasciato a riposo in contenitori appositi chiamati appunto “compostiere”, nel tempo diventer? ottimo fertilizzante da riutilizzare nella concimazione dei propri orti, giardini o parchi. In questa pagina di semplice e scorrevole lettura, si ??voluto elencare quelle che sono le regole di base da seguire per produrre facilmente COMPOST a livello domestico e professionale nel pieno rispetto dell’ambiente senza l’impiego di alcuna sostanza aggiuntiva.

Fine prima parte …? www.rebellino.it

set 04

art_479_1_pb251.jpgCadono le foglie e’ il momento giusto per riprendere il tuo soffiatore , ecco alcuni consigli :

PROCEDURE QUOTIDIANE

  • Pulire le superfici esterne del soffiatore.
  • Controllare che il blocco acceleratore ed il grilletto acceleratore funzionino in modo sicuro.
  • Controllare che l’interruttore di stop funzioni correttamente.
  • Pulire il filtro. Sostituirlo, se necessario.
  • Controllare che il coperchio di ispezione possa essere bloccato in posizione chiusa. Controllare accuratamente che la ventola centrifuga sia pulita, specialmente se il soffiatore stato usato per raccogliere detriti (aspirazione).
  • Controllare che tutti i dadi e viti siano correttamente serrati.
  • Controllare che gli alloggiamenti siano senza incrinature.
  • Controllare che il sacco di raccolta sia intatto e che la cerniera funzioni.

    PROCEDURE SETTIMANALI

  • Verificare le condizioni del dispositivo di avviamento, della fune avviamento e del tensionamento della molla.
  • Controllare che nessuno degli antivibranti sia danneggiato.
  • Controllare lo stato della presa d’aria al dispositivo di avviamento. Rimuovere i detriti se ostruita.
  • Pulire l’esterno della candela. Svitarla e controllare lo spazio fra gli elettrodi. Regolare la distanza a 0,5 mm se necessario o sostituire la candela.
  • Pulire le alette del volano.
  • Pulire o sostituire lo schermo parascintille della marmitta (non su marmitte con convertitore catalitico).
  • Pulire il vano carburatore.
  • Pulire il filtro aria.

    PROCEDURE MENSILI

  • Sciacquare il serbatoio con benzina fresca, che dopo dovr essere smaltita in modo corretto rispettando l’ambiente.
  • Pulire l’esterno del carburatore e lo spazio circostante.
  • Pulire le lame di triturazione sulla ventola e lo spazio circostante.
  • Controllare il filtro e i tubi di alimentazione del carburante. Sostituire se necessario.
  • Controllare tutti i cavi e le connessioni.
  • Sostituire la candela.
  • Controllare e pulire lo schermo parascintille della marmitta (solo marmitte con convertitore catalitico).
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    giu 04

    art_469_1_srm-4000-norm.jpgArgomenti da tenere in considerazione durante la scelta di un decespugliatore :

    • La macchina dovrebbe avere un efficiente sistema antivibrante per minimizzare le vibrazioni nei punti della macchina che vengono a contatto con l’utilizzatore.
    • La macchina dovrebbe essere più leggera possibile.
    • Per la massima efficienza, dovrebbe avere elevata potenza e rapida accelerazione. E i decespugliatori per sfalcio una gran dose di coppia.
    • La macchina dovrebbe avere un sistema cinghie ergonomico, per distribuire il carico sul corpo. Questo incrementa sia comfort che efficienza.
    • La macchina dovrebbe essere facile da avviare.
    • Il manubrio impugnature dovrebbe avere una angolazione in relazione con l’asta, per prevenire un errato carico all’indietro.
    • Il manubrio impugnature può essere angolato e ripiegato lungo l’asta, per ottenere un trasporto e un rimessaggio più facili.
    • Il motore dovrebbe avere una scheda sul controllo delle emissioni, per il bene dell’ambiente di lavoro dell’utente così come dell’ambiente in generale.

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    apr 06

    img_003.jpgLa Terra ha bisogno di cure

    L’uomo e la natura in un rapporto migliore, in continuo progresso. HONDA lavora da molto tempo per affinare questo rapporto; il suo impegno e la sua ricerca producono macchine sempre più evolute che sono diventate indispensabili alla buona riuscita dei lavori agricoli e di giardinaggio. L’ampia gamma HONDA permette di dare la giusta risposta a tutte le esigenze. Prestazioni, sicurezza e comfort: queste sono per HONDA caratteristiche imprescindibili, come sempre.

    Perché lavorare un terreno

    - Dissodare: lavorare e mettere a coltura un terreno incolto.

    - Aerare: favorire la vita della micro flora e della micro fauna del terreno ed aumentarne quindi la fertilità.

    - Rompere la crosta superficiale: evitare fenomeni indesiderati di evaporazione eccessiva dagli strati profondi del terreno.

    - Preparare il letto di semina: lavorazione superficiale del terreno per la semina ed il trapianto di colture da orto e da giardino.

    - Rincalzare le piante: coprire con terra la porzione basale di tutte le piante da orto e da giardino per permettere un migliore ancoraggio al terreno nel caso di alcuni ortaggi quali finocchi, porri, rape, cardi e sedani, per favorirne l’imbiancamento.

    - Eliminare le erbacce: togliere dal terreno le erbacce al fine di assicurare una migliore crescita alle colture.

    - Assolcare: creare solchi nel suolo al fine di assicurare un buono sgrondo delle acque superficiali nel terreno vitando i ristagni.

    - Rompere la suola di lavorazione: le ripetute lavorazioni effettuate alla stessa profondità creano uno strato di terreno impermeabile che impedisce all’acqua e alle radici delle piante di penetrare nel suolo.

    - Interrare il concime: mescolare alla terra i concimi organici o di sintesi.

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    nov 07

    La manutenzione della mia taglierba , cosa devo fare ?

    Segui le istruzioni sul manuale allegato alla macchina, cosa IMPORTANTE la pulizia del filtro aria e controllare il livello dell’olio del motore.
    Utilizza i prodotti consigliati dal tuo fornitore di fiducia.
    Il carburante sempre fresco e conservato.
    Fai fare un controllo di fine stagione da una officina autorizzata .
    Sono piccoli consigli che allungano la vita della tua tagliaerba.

    www.rebellino.it/shop

    gen 04

    ex7.jpgPer scegliere il giusto gruppo elettrogeno é necessario conoscere esattamente la potenza di cui si ha bisogno

    - Nozioni di elettricità1. Per alimentare un apparecchio elettrico occorre innanzitutto tenere conto della potenza richiesta per l’avvio, che ha volte è superiore a quella generalmente indicata per il normale funzionamento - Coefficienti di maggior assorbimento all’avvio

    2. Occorre sempre verificare se la lunghezza e la sezione dei cavi di alimentazione utilizzati permettono di trasmettere integralmente la potenza erogata dal gruppo elettrogeno. Infatti, a parità di sezione, più cresce la loro resistenza e proporzionalmente diminuisce la potenza trasmessa - Lunghezza massima cavi.

    1. Per alimentare un apparecchio elettrico occorre innanzitutto tenere conto della potenza richiesta per l’avvio, che ha volte è superiore a quella generalmente indicata per il normale funzionamento - 2. Occorre sempre verificare se la lunghezza e la sezione dei cavi di alimentazione utilizzati permettono di trasmettere integralmente la potenza erogata dal gruppo elettrogeno. Infatti, a parità di sezione, più cresce la loro resistenza e proporzionalmente diminuisce la potenza trasmessa -Scegli il tuo gruppo elettrogeno HONDA

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